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Al giorno d’oggi la coltivazione dei peperoncini piccanti ha preso piede in modo molto espansivo in ogni parte del mondo, soprattutto in Italia, che sia al sud o al nord, in casa o in un orto, tante persone provano a cimentarsi in questo interessante hobby per esprimere al massimo la propria passione per il Mondo piccante. Se sei giunto […]

Seminare i peperoncini piccanti: la guida completa

Al giorno d’oggi la coltivazione dei peperoncini piccanti ha preso piede in modo molto espansivo in ogni parte del mondo, soprattutto in Italia, che sia al sud o al nord, in casa o in un orto, tante persone provano a cimentarsi in questo interessante hobby per esprimere al massimo la propria passione per il Mondo piccante.

Se sei giunto a leggere questo articolo sicuramente hai acquistato dei semi di peperoncino piccante nel mio store; o comunque hai intenzione di iniziare a coltivare peperoncini piccanti; bene, questo è sicuramente il miglior posto per imparare a farlo, e sta pur sicuro che in pochi semplici passaggi riuscirai a tirar su un’ottima selezione di peperoncini piccanti in casa o nel tuo orto.

Specie di peperoncini piccanti

La prima cosa fondamentale da sapere è che specie di peperoncini hai intenzione di seminare (per avere un’idea di quelle più diffuse ti consiglio di dare un’occhiata alla pagina >il mondo del peperoncino); se hai acquistato i semi dal mio store, puoi tranquillamente controllare nella pagina prodotto o semplicemente sulla bustina dei semi per scoprire di che specie si tratta.

Perché è fondamentale sapere la specie? Perché naturalmente per pura cultura è sempre buona cosa sapere cosa andrai a coltivare, ma soprattutto ad ognuna corrispondono diversi giorni di germinazione e temperature.

>Scopri ora le temperature ed i giorni di germinazione dei vari tipi di peperoncino piccante<

Quando seminare i nostri semi di peperoncino? 

Questa credo sia una delle domande più diffuse sulla coltivazione dei peperoncini piccanti, la risposta a questa domanda naturalmente è in base alla specie di peperoncini piccanti che si intende coltivare. Ad esempio, per avere una coltivazione tutta agli stessi livelli di produzione, i Capsicum Chinense, visto che richiedono circa 120 giorni dalla germinazione per fiorire, andranno seminati prima dei Capsicum Annuum che ne richiedono circa 90; quindi se vogliamo raccogliere i nostri frutti a Luglio dobbiamo seminare circa a Marzo e anche prima. A questo dato però va aggiunto che tutti i peperoncini hanno bisogno di temperature al quanto alte per potersi sviluppare al meglio (circa 24-28° per la germinazione o comunque minimo 20°), temperature che in Italia in genere vengono raggiunte intorno a primavera inoltrata (se non più tardi in regioni più al nord), questo significa che in caso di semina in primavera, la fioritura avverrà verso fine estate ma anche quasi in autunno, con il rischio che le temperatura saranno nuovamente basse e non si avrà nessuna produzione di peperoncini.

La domanda qui allora verrebbe spontanea a chiunque: come faccio a risolvere questo problema con le temperature?

La risposta a questa domanda è altrettanto più semplice: devi optare per una coltivazione indoor (quindi con una serra riscaldata, una growbox o seminare direttamente in casa) nei mesi più freddi da Dicembre a Marzo, così da avere le tutte le piante belle sviluppate e pronte per il caldo sole estivo. Solo così avrai la certezza di raccogliere i frutti di ciò che hai coltivato.

Che temperatura bisogna mantenere durante la semina? 

Dopo aver capito quando seminare i nostri peperoncini, la cosa più importante ora è sapere a che temperatura dobbiamo mantenere i nostri semi per garantire una germinazione ed una crescita corretta. Anche questo dato dipende dalle tipologie delle piante, ma per semplificare l’operazione posso dire che la temperatura migliore per tutte le tipologie di peperoncino è una temperatura compresa tra i 24 ed i 28 gradi, ed è fondamentale comunque tenerla sempre sopra i 20 gradi. Se riuscirai a rimanere su questi valori di temperatura per tutta la giornata, vedrai che avrai una percentuale di germinazione altissima e soprattutto in tempi molto più ristretti. Più avanti ti consiglierò poi i migliori metodi per mantenere una temperatura costante.

Seminare i peperoncini piccanti 

Una volta capito il periodo e le temperature da rispettare per la semina possiamo andare direttamente a quella che è la vera e propria pratica; da qui in poi quindi spiegherò passo passo tutte le fasi per la semina dei peperoncini piccanti.

Prima di iniziare, vorrei precisare che non esiste una sola tipologia di germinazione e coltivazione e soprattutto non esiste la tipologia migliore, giusta o sbagliata; tutte danno i loro frutti se effettuate come si deve. Le tipologie più usate ad ora sono:

  • Germinazione classica in terra
  • Germinazione con metodo scottex, lana di roccia, cubetti in fibra o torba.

Quella che andrò a spiegare nelle prossime righe è la germinazione classica in terra, quella che utilizzo io da sempre e che sinceramente non mi ha dato problemi, anzi mi ha fatto ottenere sempre ottimi risultati, con tempi di germinazione anche molto ristretti.

Cosa serve per la semina? 

  • Semi (ancora non li hai? Fai subito un salto nel mio >store)
  • Terriccio da semina
  • Vasetti, Semenzaio o bicchierini
  • Bicchieri
  • Spruzzino per acqua
  • Termometro digitale

Preso tutto l’occorrente sopra indicato per la semina, partiamo 24-48 ore prima della messa in terra mettendo i nostri semi in ammollo in acqua utilizzando i bicchieri che abbiamo elencato (uno per ogni varietà di semi con apposita etichetta per poterli distinguere), così da far ammorbidire il tegumento e favorire la germinazione.

Una volta messi in ammollo, il giorno successivo possiamo quindi procedere a mettere in terra i nostri semi; attrezzati quindi con dei vasetti piccoli o un semenzaio o dei bicchierini, etichettali con la tipologia di peperoncino che andrai a seminare dentro e poi riempili con del terriccio da semina. Importante: nel caso decidi di usare dei bicchierini per seminare (ad esempio da caffè), è sconsigliato usare bicchieri trasparenti ed è fondamentale praticare sotto almeno due fori per il drenaggio dell’acqua in eccesso; puoi farli semplicemente riscaldando la punta di un cacciavite con un accendino o col fornello a gas o usando una lama affilata; non farlo significa rischiare di far marcire i semi.

Per quanto riguarda il terriccio, fondamentale è che sia assolutamente non fertilizzato, in quanto ogni traccia di fertilizzante potrebbe bruciare i semi; ed è importante che sia anche fine e di buona qualità, consiglio quindi di spendere leggermente di più e prendere dei prodotti professionali in un consorzio agrario, in qualche vivaio o in un negozio specializzato. Altra cosa fondamentale è il ph del terreno, in quanto i peperoncini preferiscono un terreno più acido, quindi consiglio di stare intorno ad un PH 5.5 – 6 – 6.5

>Leggi l’articolo su come scegliere il miglior terriccio per la semina<

Una volta riempiti di terra i contenitori, puoi procedere spruzzandoci sopra un po’ di acqua tiepida ed aspettare che scenda un po’ il terriccio per poi rincalzare con altro terriccio; questo perché bagnandolo il terriccio si compatta e diminuisce di volume e c’è il rischio che dopo un po’ si abbassi troppo facendo fuoriuscire il seme. Una volta portato a livello, procedi facendo un piccolo foro con il dito al centro della terra di circa mezzo centimetro di profondità, prendi il seme dall’acqua ed adagialo nel buco fatto e ricoprilo con del terriccio portando tutto a livello, poi nuovamente procedi con un’altra spruzzata d’acqua tiepida.

Importante: Non comprimere mai il terriccio con le mani durante la semina, in quanto un terriccio morbido e poco compatto favorisce la germinazione e la diramazione delle radici, al contrario un terriccio troppo compatto potrebbe soffocare il seme ed impedire la germinazione.

Una volta interrati tutti i semi il gioco è fatto, ora non dovrai fare altro che inserirli nella tua growbox/serra o comunque nel luogo di coltivazione che hai stabilito e controllare costantemente temperatura ed umidità del terriccio.

Per quanto riguarda le temperature, come già detto l’ideale sarebbe mantenerle fisse tra i 24 ed i 28 gradi per tutte le tipologie di peperoncino, puoi quindi attrezzarti con un riscaldatore elettrico all’interno di una serra o in caso di poche piante puoi attrezzarti con un mini box riscaldato o tenere le piante vicino al termosifone (non sopra). La miglior soluzione per la temperatura a mio parere è costruire un box con pannelli di legno o polistirolo o usare una scatola di plastica di quelle per conservare i vestiti, praticando dei fori per far circolare l’aria all’interno, e poi acquistare un tappetino o un cavo riscaldante, e poi metterci sopra i vasetti; in quanto se il calore viene da sotto al seme aiuterà la germinazione. Naturalmente è fondamentale controllare sempre la temperatura con un termometro digitale, inserendolo più vicino possibile ai nostri vasetti,  in quanto sia troppo bassa che troppo alta non nascerà nulla; in questo caso lo strumento ideale è un termostato impostato alla temperatura ottimale che accende o spegne il dispositivo riscaldante quando ce n’è bisogno, facendo risparmiare anche in termini di consumo di corrente.

Mentre per l’umidità del terriccio, è importante controllare che non sia mai completamente asciutto ma sempre ben umido, quindi di volta in volta puoi dare qualche spruzzata di acqua tiepida. Naturalmente non esagerare con l’acqua, perché una quantità eccessiva rischierà di far marcire i semi. 

Se seguirai alla perfezione questi passaggi, vedrai che dopo poco tempo inizieranno a spuntare le prime piantine e sarà una grande soddisfazione.

Durante i primi giorni di semina, quando ancora non hanno germinato i semi, è molto usata la tecnica di coprire il vasetto con della pellicola trasparente da cucina; questa aiuta a mantenere calore ed umidità all’interno. Naturalmente creando così un “ambiente” chiuso ad alto tasso di umidità si ha però il rischio della formazione di muffa. Quindi è buona cosa valutare bene l’intero ambiente esterno prima di utilizzare questa tecnica.

Quali sono i tempi di germinazione per i peperoncini piccanti?

Naturalmente dipende dalla specie di peperoncino che si sta coltivando, secondo la mia esperienza possiamo però considerare, per le specie domesticate, un periodo che va dai 4 giorni ad un massimo di 30 giorni. Prendete però questi dati con le pinzette perché alcune regalano sorprese anche oltre; naturalmente se poi parliamo di specie selvatiche allora i tempi si allungano nettamente.

Importante: finché il germoglio non esce fuori dalla terra la luce non è importante, questa entrerà in gioco solamente quando comincerà a spuntare qualcosa, e da qual punto dovrai offrirgliela nel migliore dei modi.

Una volta nato il germoglio puoi tranquillamente passare alla seconda fase della coltivazione: >La fase vegetativa.

Se ancora non si attrezzato, ti consiglio di dare un’occhiata a questi prodotti utili alla semina ed alla coltivazione dei peperoncini piccanti:


Tante persone hanno scelto questi semi:

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3 Commenti

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  2. […] e seguito alla perfezione tutte le prime tre fasi sulla coltivazione dei peperoncini piccanti: la semina, la fase vegetativa e la fioritura e raccolta, ed hai avuto un’ottima stagione ricca di […]

  3. […] a questo punto sicuramente avrai già letto l’articolo riguardo la fase di semina dei peperoncini piccanti, ed avrai anche visto man mano germinare tutti i tuoi semi con i primi germogli spuntare dal […]

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