Coltivare i peperoncini piccanti: Fioritura e raccolta

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Giunto a questo articolo, naturalmente credo tu abbia già letto e seguito alla perfezione i due articoli riguardanti la Fase 1: La semina e la Fase 2: La fase vegetativa, o comunque tu sia arrivato ad avere una coltivazione di piante veramente grandi e forti e con i primi fiori pronti a dare vita ad ottimi peperoncini piccanti.

Perfetto, allora in questa che io reputo la terza fase della coltivazione dei peperoncini piccanti, parleremo quindi della fioritura delle piante e della successiva raccolta e mantenimento dei peperoncini piccanti; qui oramai non c’è molto da fare se non mantenere in ottime condizioni la pianta con piccoli accorgimenti.

Se hai seguito tutte le procedure ed i tempi descritti nelle precedenti fasi di Semina e Fase vegetativa, a questo punto ci arriverai sicuramente nei mesi più caldi dell’anno, quindi da circa Maggio in poi. Qui, come nelle precedente fase, non devi far altro che controllare le annaffiature versando l’acqua direttamente sulla terra, senza mai bagnare o nebulizzare le foglie, in quanto i peperoncini piccanti non amano questo trattamento.

Anche in questa fase puoi continuare a dare una dose di fertilizzante alle piante seguendo la procedura della Fase Vegetativa, però a differenza ti consiglio di limitare un eccessivo carico di azoto, in quanto favoriranno maggiormente la crescita di foglie, limitando quella dei fiori e quindi dei peperoncini piccanti.

Vedrai quindi che intorno a giugno/luglio spunteranno i primi frutti; non dovrai far altro che aspettare che maturino perfettamente raggiungendo un colore acceso, la maturazione è completa quando prendendoli in mano ed alzandoli si staccano dalla pianta.

NB: Se per le precedenti 24/48 ore dalla raccolta non procederai ad annaffiare le piante i peperoncini risulteranno notevolmente ancora più piccanti.

Ricorda che finché le temperature lo permetteranno le piante continueranno a produrre frutti in continuazione; precisamente nel 2016 ho fatto la mia ultima raccolta nella settimana di Natale.

NB: Una cosa importante in questa fase è mantenere pura la specie, evitando quindi ibridazioni tra le specie. Questo accorgimento non è obbligatorio, però se vuoi dei peperoncini puri senza inaspettate ibridazioni ti consiglio di tenere le varie specie a debita distanza o in ambiente completamente separati, oppure appena nasce il fiore di avvolgerlo con del TNT, in modo da isolarlo dai fattori esterni; potrai poi togliere il tessuto una volta nato il frutto; io ad esempio, per un fattore di numero, avvolgo in blocco le stesse specie con il tulle, così da preservarle anche da attacchi di insetti. Evita di coprire tutta la pianta col TNT, in quanto aumenta troppo la temperatura e non fa passare l’aria, col rischio quindi di far soffrire o addirittura morire la pianta.

Una volta raccolti i frutti potrai quindi mangiarli freschi, oppure farli seccare per tritarli o polverizzarli.

Per farli seccare, il vecchio e famoso metodo di lasciarli al sole come si usa fare con i Calabresi a mazzetto o con vari peperoncini poco carnosi purtroppo non funziona con tutti i peperoncini, in quanto, soprattutto i Capsicum Chinense, hanno veramente tanta polpa, quindi consiglio di metterli al forno per diverse ore ad una temperatura di circa 50° con lo sportello leggermente aperto per far uscire l’umidità o optare per un essiccatore elettrico. I peperoncini saranno completamente secchi quando prendendoli in mano si sbricioleranno, se risulteranno mollicci non saranno completamente essiccati.

NB: Usa sempre dei guanti in lattice per maneggiare questi peperoncini ed evita assolutamente di toccarti bocca, occhi e parti intime. Sono veramente troppo forti e per esperienza ti dico che è veramente doloroso.

Una volta passato il periodo caldo e quindi la fase di fioritura dovrai preparare le piante per affrontare il freddo dei mesi invernali, di questo ne parleremo nella quarta fase della coltivazione dei peperoncini piccanti: svernare le piante per il periodo periodo invernale.

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