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Al giorno d’oggi trovare sul mercato un prodotto puramente biologico è veramente cosa molto rara, soprattutto per quanto riguarda il mondo dei peperoncini piccanti, per mia esperienza personale posso dire che la quasi totalità di piante o frutti che si trovano in commercio di larga scala non sono coltivate seguendo un linea biologica soprattutto per […]

I migliori fertilizzanti biologici per i peperoncini piccanti

I migliori fertilizzanti biologici per i peperoncini piccanti

Al giorno d’oggi trovare sul mercato un prodotto puramente biologico è veramente cosa molto rara, soprattutto per quanto riguarda il mondo dei peperoncini piccanti, per mia esperienza personale posso dire che la quasi totalità di piante o frutti che si trovano in commercio di larga scala non sono coltivate seguendo un linea biologica soprattutto per un’esigenza produttiva

Naturalmente se sei arrivato a leggere questo articolo sei seriamente interessato ad avviare una tua coltivazione con un’ideologia puramente biologica, soprattutto per quanto riguarda le tue amate piante di peperoncino piccante, e sicuramente dopo aver letto questo articolo saprai perfettamente come offrire i migliori nutrimenti alle tue piante con prodotti assolutamente organici.

Fin dal mio primo anno di coltivazione ho sempre voluto seguire un linea 100% biologica, ma per inesperienza ed ignoranza per la mia prima coltivazione ho optato per l’opzione “zero fertilizzanti”, pensando che fosse la migliore via per ottenere delle piante e dei frutti veramente genuini; invece, coltivando in vaso, i risultati furono veramente pessimi in quanto anche con il miglior terriccio al mondo, le sostanze nutritive presenti in esso prima o poi cominceranno a scarseggiare con conseguente peggioramento delle condizioni delle piante, con evidenti segni di sofferenza e crescita veramente lenta e raccolti quasi nulli.

Grazie a quella sfortunata esperienza però posso dire che “sbagliando si impara”, e da li in poi ho dato il via ad un lungo periodo di studio e test pratici per trovare la migliore soluzione per concimare le mie piante ed oggi, dopo anni, posso finalmente consigliarti quali sono i migliori fertilizzanti biologici per i peperoncini piccanti e non solo.

Innanzitutto è importante sapere un particolare fondamentale sui fertilizzanti, precisamente quali sono le tre sostanze principali presenti all’interno di essi e di cui i peperoncini piccanti, ma anche altre piante, hanno bisogno:

  • Azoto (N)
  • Fosforo (P)
  • Potassio (K)

NPK, una sigla che sicuramente avrai già visto e sentito ma che soprattutto è presente sulla confezione di qualsiasi fertilizzante chimico o naturale che sia, ed indica effettivamente la percentuale delle sostanze contenute in esso.

Perché è importante questa sigla?

NPK - Fertilizzanti
NPK – Una sigla da tenere sempre in mente

Questa sigla non è importante, è fondamentale; infatti ogni lettera e quindi sostanza ha un compito specifico per ogni fase della pianta, in particolar modo:

  • L’Azoto agisce sullo sviluppo vegetativo della pianta
  • Il Fosforo agisce sull’apparato radicale e sulla fioritura
  • Il Potassio agisce sull’allegagione e maturazione dei frutti

Queste sostanze principali, identificate come macro elementi, affiancate poi ad altri micro elementi quali calcio, ferro, magnesio e zinco, formano il mix perfetto per dare il completo nutrimento alle nostre piante.

Dopo aver capito da cosa son costituiti i vari concimi, direi che è ora di passare alla selezione vera e propria di tutti i vari prodotti perfetti per la coltivazione biologica dei peperoncini piccanti, partendo dai prodotti disponibili in polvere o pellet:

Stallatico

Stallatico in Pellet
Stallatico in Pellet

Forse uno, o meglio il concime più conosciuto ed utilizzato fin dall’alba dei tempi, in genere è composto da escrementi di animali da allevamento come bovini ed equini ed una volta raccolto viene lasciato a maturare compostato con paglia ed altri residui naturali intorno ai 4 mesi per poi essere sparso in campo per offrire una fertilizzazione veramente completa.

In genere questa tipologia di utilizzo viene però utilizzata per ampi terreni, quella che consiglio io invece è la tipologia più adatta a raccolti più contenuti o alla coltivazione in vaso: lo Stallatico Pellettato. In pratica si ha lo stesso prodotto però lavorato e trasformato in pellet da poter utilizzare più comodamente e in quantità minori, ma soprattutto già pronto all’uso senza dover aspettare la maturazione completa.

In genere lo stallatico è perfetto per la concimazione dei peperoncini piccanti soprattutto in fase vegetativa in quanto ricco di Azoto (N), mentre tende a scarseggiare di Potassio (K), consiglio quindi di non esagerare con le dosi ed i tempi di concimazione con questo prodotto, in quanto un eccesso potrebbe portare ad una sovrapproduzione di foglie con una poverissima produzione di fiori e quindi di frutti, ma in casi estremi anche ad un danneggiamento del terreno e bruciatura delle radici delle piante.

Il miglior prezzo per lo stallatico in pellet lo trovi qui:

Pollina

E’ l’equivalente dello stallatico ma con la differenza di derivare dagli escrementi di galline, polli ed altri uccelli. Anche questo può essere utilizzato in forma naturale lasciato a maturare compostato oppure si può trovare tranquillamente in sacchi in forma pellettata per maggior praticità.

A differenza dello stallatico però la pollina può essere utilizzata in quasi tutto l’arco di produzione della pianta in quanto presenta una minor quantità di Azoto (N) e più elementi nutritivi.

Il miglior prezzo per la pollina lo trovi qui:

Humus di lombrico

Humus di lombrico
Lombrichi rossi intenti nella produzione di  l’Humus

Noto anche come vermicompost, non è altro che una sostanza organica prodotta dai lombrichi grazie alla lavorazione di letame e vari scarti vegetali. Il risultato non è altro che una polvere marrone molto simile al terriccio molto fine e completamente inodore. Questo è sicuramente uno dei migliori fertilizzanti naturali per i peperoncini piccanti e non solo, infatti l’humus di lombrico oltre ad offrire moltissimi elementi nutritivi, riattiva i terricci troppo sfruttati, previene le malattie fungine e soprattutto è adatto per ogni fase della pianta ed a differenza di altri fertilizzanti un eccesso non porta a conseguenze dannose.

Il miglior prezzo per l’humus di lombrico lo trovi qui:

Guano

Guano di pipistrello
Guano di Pipistrello Kalong

Fertilizzante naturale derivato da diverse tipologia di escrementi, come quelli degli uccelli marini (in genere raccolto su isole e zone costiere) e dei pipistrelli (raccolto sul suolo di grotte e caverne). Questa tipologia di fertilizzante in genere si trova in commercio sotto forma di pellet o polvere ed è ricca di elementi nutritivi soprattutto per quanto riguarda il Fosforo (P) ed il Potassio (K), quindi perfetta per la fase vegetativa e di fioritura. E’ importante dire che per questa tipologia di fertilizzante è fondamentale regolare sia il dosaggio del prodotto che i tempi di fertilizzazione che in genere sono di una dose ogni 1-2 mesi.

Il miglior prezzo per il guano di pipistrello lo trovi qui:

Compost

Molto conosciuto ed utilizzato soprattutto dagli amanti del fai da te; il compost non è altro che il risultato dell’umificazione di varie materie organiche; può quindi tranquillamente essere fatto in casa con gli scarti della cucina, i residui della potatura dell’erba e delle piante, il letame ed altre materie organiche lasciati a degradare in uno specifico contenitore denominato compostiera.

In base ai tempi di compostaggio questo prodotto può essere utilizzato come fertilizzante fino ad arrivare ad essere utilizzato come vero e proprio terriccio.

Questi, in grandi linee, sono i fertilizzanti biologici più utilizzati disponibili sottoforma di polvere o pellet; ora proseguiamo con la linea di fertilizzanti liquidi. 

I fertilizzanti liquidi in genere si differenziano per tipologia di utilizzo, quindi ognuno ha un determinato valore NPK e vari elementi in base al suo uso finale; ma vediamo più nello specifico:

Stimolanti radicali

Gli stimolanti radicali sono quei fertilizzanti che si utilizzano appunto per dare una spinta alla produzione e al rafforzamento delle radici delle piante. In genere io li uso nelle prime settimane di vita delle piante (dalla seconda settimana dalla nascita per circa quattro settimane) o quando effettuo un rinvaso. In genere hanno solo questo specifico scopo, quindi è comune usarli in concomitanza ad altri fertilizzanti, ad esempio uno per la crescita. 

Per mia esperienza posso indicare questi come migliori stimolanti radicali in commercio: 

Crescita

I fertilizzanti specifici per la crescita in genere sono quelli sbilanciati in “N”, quindi azoto, è possibile notare quindi sulla confezione di questi fertilizzanti un NPK tipo 6-4-3. In genere sono utili alle piante soprattutto nella crescita ed in tutta la fase vegetativa, ma si usano anche tranquillamente nelle fasi di fioritura in genere affiancati poi da uno specifico per quest’ultima fase. 

Per mia esperienza ti consiglio questi tra i migliori fertilizzanti per la crescita in commercio:

Fioritura

A differenza di quelli per la crescita, naturalmente quelli per la fioritura saranno più sbilanciati in “P” e “K”, avremo quindi un NPK simile a 3-6-7 o comunque con numeri simili. Come già detto anche qui è comune usarlo insieme ad altri fertilizzanti, ad esempio uno per la crescita, per tenere un NPK sempre bilanciato. 

Alcuni dei fertilizzanti per la fioritura che ho apprezzato durante la mie coltivazioni: 

Altri stimolanti

Oltre ai classici fertilizzanti NPK per le varie fasi delle piante, ci sono anche altri stimolanti molto utili per lo sviluppo delle piante; tra tanti, quelli di maggior successo sono sicuramente gli stimolanti di microorganismi, batteri ed enzimi presenti nel substrato. Infatti, andando a stimolare la formazioni di questi microorganismi presenti nel substrato, si garantisce una decomposizione delle parti morte della pianta (come le radici) molto più rapida con conseguente arricchimento del substrato e  maggiore capacità di assorbimento della pianta stessa. 

Durante gli anni ho potuto notare che, grazie a questi stimolanti, l’apparato radicale si sviluppava in maniera incredibile, con relativa crescita della pianta. Oggi quindi non posso che consigliare a chiunque anche questo tipo di fertilizzanti per avere un quadro completo nella propria coltivazione. 

Personalmente consiglio questi tra i migliori stimolanti enzimatici in commercio: 

Ora dopo aver visto ed analizzato tutti i principali fertilizzanti biologici in commercio, è utile capirne l’utilizzo.

Che differenza c’è tra Polvere, Pellet e Liquido?

I fertilizzanti liquidi sono quelli a più rapida cessione, infatti usati per irrigare o nebulizzandoli sulle foglie si ha un’azione del prodotto immediata sulla pianta. Al contrario invece con quelli in polvere o pellet si ha un rilascio più a lungo nel tempo. Sostanzialmente però la polvere ha dei tempi di azione più rapidi in quanto si dissolve più velocemente, mentre il pellet si scioglie più lentamente e quindi rilascia più gradualmente le proprie sostanze nutritive. 

Quanto devo fertilizzare?

Questo è un dato molto relativo soprattutto in base al prodotto in questione, ma la risposta la troverai tranquillamente sulla confezione dei prodotti in quanto a ognuno ha una propria concentrazione. 

Come fertilizzare?

Seguendo le dosi ed i tempi riportati sulla confezione, se in polvere puoi tranquillamente versarlo sulla superficie del terriccio e poi annaffiare, nel caso del pellet invece consiglio di grattare un po’ la superficie del terriccio, posarlo su tutta l’area del vaso e poi coprire di nuovo con la terra, così facendo l’umidità della terra continuerà a far sciogliere i granelli. Per quanto riguarda i fertilizzanti liquidi in genere vengono diluiti in acqua con la quale poi andremo ad irrigare.

Sto concimando per la mia prima volta, quale fertilizzante biologico mi consigli per i miei peperoncini piccanti?

Secondo la mia esperienza ed i miei test durante gli anni posso consigliare questo passaggi di fertilizzazione: 

  • Quando inizia a spuntare la seconda coppia di foglie: Stimolante di radici liquido ad ogni irrigazione seguendo le dosi riportate in confezione, aumentando ogni settimana.
  • Quando inizia a spuntare la terza coppia di foglie: Stimolante di radici + Crescita + Stimolante enzimi un irrigazione si ed una no seguendo le dosi riportate ed aumentando ogni settimana. 
  • Al primo travaso: nel terriccio aggiungere 30% di Humus di Lombrico e fertilizzare a giorni alterni con dosi massimi di Stimolante di radici + Crescita + Enzimi secondo le istruzioni.
  • All’ultimo travaso: 30% di Humus di Lombrico nel terriccio e fertilizzare a giorni alterni con dosi massime di Stimolante di radici + Crescita + Enzimi secondo le istruzioni | Se invece si mettono in terra aperta: preparare il terreno almeno 30 giorni prima con Stallatico o Pollina secondo le dosi indicate. 
  • Dopo circa due mesi dalla germinazione: Crescita + Fioritura secondo le dosi indicate.
  • Alla comparsa dei primi fiori: Fioritura in dosi massime a giorni alterni..

Ora non ti resta che provare personalmente questa selezioni di prodotti sulla tua coltivazione di peperoncini piccanti, vedere con i tuoi occhi i grandi miglioramenti che porteranno alle tue piante, condividere con me la tua esperienza lasciando un commento a questo articolo e condividere con i tuoi amici questo articolo tramite i tuoi canali social!

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1 Commenti

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